I Cigni dell’Adda

febbraio 23rd, 2010

In questo inverno particolarmente grigio e piovoso, nei rari momenti in cui è possibile uscire a fare qualche scatto ho preso a frequentare con maggiore assiduità le sponde dell’Adda, non lontano da casa mia.
Anche in questo ambiente fortemente antropizzato, le sponde del fiume permettono a numerose specie di uccelli di prosperare, e senza paura di cadere nel troppo facile ho preso ad appassionarmi alla affollata colonia di cigni reali (Cygnus olor) che vive stabilmente in queste acque, e che quest’anno è incrementata sensibilmente di numero.
Il cigno è dai più considerato un animale praticamente domestico, spesso usato come decorazione vivente nei laghetti dei parchi cittadini, abituato a nutrirsi del pane secco proveniente dalle nostre dispense per il divertimento dei bambini.
Vederli qui, in questo contesto non controllato, tornano a essere a pieno titolo animali selvatici, carichi di un fascino inaspettato.
In particolare, ciò che mi attira di loro è il volo. Per la maggior parte del tempo sono uccelli silenziosi, intenti a immergere il lungo collo in acqua per raschiare dal fondo del fiume le alghe di cui si nutrono. A interrompere la tranquillità del gruppo, occasionali inseguimenti e schiamazzi che nascono quando un giovane si avvicina al territorio di un maschio più anziano. Improvvisamente però può accadere, senza particolare preavviso o apparente motivazione, che uno o più animali comincino rumorosamente a involarsi per raggiungere una diversa zona del fiume.

involo del cigno

Ed è qui che inizia il divertimento: vederli alzarsi in volo è uno spettacolo. Non di grazia, come l’immaginario di solito vuole far credere, ma di forza. Con un’apertura alare mediamente di due metri e mezzo e un peso che nel maschio adulto può arrivare ai dieci chili, si resta affascinati quando cominciano la loro corsa in progressione sul pelo dell’acqua, con il corpo e il lungo collo protesi in avanti, per poi finalmente elevarsi e raggiungere una velocità che rapportata alla loro massa rende stupiti.

cigni in volo

cigno in volo

L’ammaraggio non è da meno, con l’inconfondibile lunga planata a “idrovolante” con le zampe palmate, necessaria a smorzare l’azione della massa corporea lanciata a tutta velocità, seguito dall’immediato ritorno al loro lento e questa volta aggraziato incedere, spinti dal blando movimento delle zampe.

cigno a filo d'acqua

Non accade continuamente, forse una, due volte a giornata, ma essere lì a godersi lo spettacolo e fotografarlo, vale tutta la noia dell’attesa. Ora sta iniziando la stagione degli amori e sono sicuro che questo uccello saprà regalarmi altri momenti affascinanti.

cigno in volo al tramonto

4 Responses to “I Cigni dell’Adda”

  1. Danx scrive:

    Fantastico, non sapevo di questa bellissima presenza.
    La prima e l’ultima foto sono..MERAVIGLIOSE!

  2. Franco Fratini scrive:

    Vero, ho letto per caso solo adesso questo blog, e in quanto frequentatore delle rive dell’Adda, soprattutto in inverno, mi ci ritrovo in pieno.
    Io vado solitamente a Brivio, Imbersago, Olginate.
    Magari qualche volta ci inconteremo.
    Ciao, Franco.

  3. Franco Fratini scrive:

    Dimenticavo: molto belle le immagini!

    • Max Franceschini scrive:

      Grazie del commento, Franco. Molto probabile che ci incontreremo, sono spesso da quelle parti, e quando non è per fotografare, è per far scoprire ai miei bambini un luogo che può sorprendere e incantare in ogni stagione.

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